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La pinza troncadenti

Pinza troncadenti

 

La pinza troncadenti per il cavallo è stata ideata dal prof. Roberto Bassi, chirurgo veterinario presso la Scuola di Torino, per evitare lesioni orali dovute a irregolarità di crescita dei molari.

L’uso del troncadenti è documentato a partire dal 1876, quando lo stesso Bassi pubblicò un lavoro, sulla rivista Il medico veterinario, in cui spiegava come fosse giunto a elaborare questo particolare modello di pinza, partendo dall’osservazione di analoghi strumenti, come quello utilizzato dal collega francese Brogniez, che richiedeva il taglio del dente con un colpo di martello. Bassi comprese che la graduale azione di una vite avrebbe reso l’operazione più sicura e propose a Giuseppe Spinelli di realizzare una sorta di forbice incurvata, in modo che i molari, sia inferiori che superiori, potessero essere troncati premendoli lateralmente e non dall’avanti all’indietro, come accadeva in precedenza. Il sistema vite-ruota dentata-leva avrebbe permesso di far avvicinare i taglienti e di premere senza fatica, riducendo il tempo dell’operazione in favore del benessere dell’animale.

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